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I 10 migliori birrifici in Francia

2025-01-28

La Francia ha due scene birrarie quasi indipendenti che convivono senza sempre dialogare. A nord — nelle regioni Nord-Pas-de-Calais, Hauts-de-France e parte della Lorena — sopravvive la tradizione della Bière de Garde: birre ambrate o dorate, rifermentate in bottiglia o a lungo lagherizzate, con un profilo maltato ricco che ricorda la tradizione agreste di un territorio di frontiera tra birra e vino. A Parigi e nelle grandi città, dal 2010 in avanti, è esplosa una scena craft che guarda ai modelli americani e nordeuropei più che alla tradizione domestica.

Nonostante la fama vinicola della Francia, il consumo di birra è rilevante — circa 30 litri pro capite annui — e il settore craft è cresciuto rapidamente con oltre 2.200 brasserie artigianali censite nel 2023.

La mappa aiuta a separare le due scene: la concentrazione nel Nord è storica; Parigi ha un cluster crescente di birrifici urbani.

1. Brasserie Thiriez, Esquelbecq

Daniel Thiriez ha aperto la brasserie nel 1996 a Esquelbecq, nel cuore delle Fiandre francesi. La Etoile du Nord — una birra dorata, secco-floreale, rifermentata in bottiglia — è il pezzo più noto; la Extra è una birra ambrata leggera che incarna il carattere rustico della tradizione nordista. Thiriez usa luppoli locali e lavora su scala artigianale autentica; la brasserie è una delle mete per chi percorre la Route des Bières del Nord.

2. Brasserie de Saint-Sylvestre, Saint-Sylvestre-Cappel

Saint-Sylvestre è il produttore di riferimento per la 3 Monts — una Bière de Garde da 8,5% ABV, dorata, con malto setoso, note di miele e un finale sorprendentemente secco. La brasserie, attiva dal 1920 nei pressi di Cassel, produce anche la Gavroche (una ambrata da 8,5%) e una gamma stagionale. La 3 Monts è uno degli esempi più citati della Bière de Garde nei testi specializzati internazionali.

3. Brasserie La Choulette, Hordain

La Choulette, fondata nel 1885 nella piana vicino a Cambrai, produce una gamma di birre nordiste tradizionali — tra cui la Bière des Sans-Culottes (una ambrata rifermentata in bottiglia) e la Framboise (con lamponi). La peculiarità è il legame con la tradizione culturale locale: "choulette" è il nome di un gioco antico simile al golf popolare nelle Fiandre. Il birrificio è a gestione familiare da quattro generazioni.

4. Brasserie du Pays Flamand, Blaringhem

Aperta nel 2007 da Thierry Lepers, la Brasserie du Pays Flamand di Blaringhem è una delle brasserie craft nordiste più tecnicamente solide della generazione contemporanea. La Bracine Blonde e la Clochette Ambrée usano luppoli locali di Poperinghe (belgi, coltivati a pochi chilometri oltre il confine). La produzione è cresciuta senza abbandonare il formato artigianale; il birrificio organizza visite nei mesi estivi.

5. Gallia, Pantin / Paris

Fondata nel 2013 nel comune di Pantin alla periferia nord-est di Parigi, Gallia si è posizionata come la brasserie dell'area metropolitana parigina più orientata ai lager di qualità. La Gallia Lager e la Session IPA sono distribuzioni permanenti; la gamma stagionale esplora stili internazionali. Dal 2019 ha aperto un nuovo stabilimento più grande, con taproom, che ha permesso una distribuzione più capillare nei bar della capitale.

6. BAPBAP, Paris

BAPBAP (Brasserie Artisanale Parisienne Brassée À Paris) nasce nel 2014 nel 11° arrondissement. Il nome è dichiaratamente identitario: la birra viene prodotta fisicamente a Parigi, dentro la città, cosa non scontata in un'epoca in cui molte "parisian breweries" producono in periferia o fuori regione. La Blanche de Bastille e la Amber sono le referenze permanenti; le stagionali usano ingredienti del mercato d'Aligre.

7. Deck & Donohue, Montreuil

Fondata dal franco-irlandese Thomas Deck e dall'americano Mike Donohue nel 2013 a Montreuil (Seine-Saint-Denis), Deck & Donohue è uno dei birrifici del Grand Paris con il riconoscimento critico più solido. La Transatlantique Stout, la Weizen e la Session IPA Houblon Fou coprono stili diversi con un'esecuzione tecnica precisa. Il taproom aperto il sabato è diventato un appuntamento per la comunità birofila parigina.

8. Sainte Cru, Colmar

Brasserie Sainte Cru nasce nel 2015 a Colmar, in Alsazia, regione di confine con una tradizione birraria legata alla Germania. La scelta degli stili riflette questa posizione: lager di stile alsaziano, weizen e birre con ingredienti del territorio, tra cui la Riesling Ale prodotta con mosto del vino locale. L'Alsazia ha storicamente i consumi di birra più alti della Francia; Sainte Cru è la risposta artigianale contemporanea a una tradizione industriale dominata dai marchi Kronenbourg e Fischer.

9. Brasserie Sulauze, Miramas

Sulauze è una fattoria biologica nelle Bouches-du-Rhône che produce vino, olio e birra. Le birre — tra cui la L'Estivale (una blanche estiva) e la Cuvée Soleil (ambrata) — usano cereali coltivati direttamente in azienda e sono certificate bio. Il progetto è uno degli esempi più coerenti di birra "de terroir" in Francia: il concetto vinicolo applicato alla birra non è comune altrove in Europa, ma in Provenza trova una logica naturale.

10. La Débauche, Angoulême

La Débauche di Angoulême (Charentes) è un birrificio artigianale fondato nel 2008 che si è distinto per la qualità della comunicazione visiva — le etichette grafiche ispirate al fumetto sono coerenti con la città sede del Festival de la Bande Dessinée. Le birre stesse — la Jolie Rouge (ambrata), la Brune Bestiale (brown ale), la Serie Noire (stout) — sono solide; il birrificio ha costruito distribuzione nazionale attraverso i canali specializzati.

La Bière de Garde come categoria

La Bière de Garde — letteralmente "birra da conservare" — è uno stile nordfrancese che per secoli identificava le birre prodotte in inverno e primavera e lagherizzate in cantina durante l'estate, pronte da bere in autunno. Con la modernizzazione industriale lo stile quasi scomparve, sopravvivendo in poche brasserie regionali. Il revival artigianale degli anni Ottanta e Novanta — guidato da produttori come Saint-Sylvestre e Thiriez — ha ridato visibilità a uno stile che rimane relativamente sconosciuto fuori dalla Francia nonostante la qualità intrinseca.

L'Alsazia: una terza tradizione

L'Alsazia è una regione birraria a sé stante nel panorama francese, con influenze storiche tedesche determinanti. Kronenbourg — il birrificio più grande della Francia, fondato nel 1664 a Strasburgo e oggi di proprietà del gruppo Carlsberg — produce il Kronenbourg 1664 e la 1664 Blanc, tra le lager più vendute in Francia. Fischer (poi Kronenbourg) e Meteor (ancora indipendente, Hochfelden, dal 1640) sono gli altri marchi storici alsaziani. La tradizione di produzione di bière de mars e bière de Noël è più radicata in Alsazia che altrove in Francia. Strasburgo ha una scena di bierstub — locali tradizionali con cucina alsaziana e birra locale — che non ha equivalenti nel resto della Francia.

Birra e territorio: le IGP e la denominazione Nord

Nel 2016 la Bière de Garde du Nord ha ottenuto una menzione geografica riconosciuta a livello europeo (IGP — Indicazione Geografica Protetta), primo caso di questo tipo per una birra in Francia. La denominazione tutela le bière de garde prodotte nell'area storica delle Hauts-de-France. I produttori aderenti — tra cui Saint-Sylvestre, La Choulette e Thiriez — possono apporre il marchio IGP sulle bottiglie prodotte entro il perimetro geografico definito. Il riconoscimento è stato valutato dalla comunità craft come un passo verso la valorizzazione della tradizione nordista, anche se il numero di produttori certificati rimane limitato.

Visitare la Francia birraria

Il Nord è l'itinerario naturale per chi vuole capire la tradizione: da Lille a Dunkerque, la Route des Bières des Hauts-de-France tocca decine di brasserie in un territorio compatto. Parigi offre una scena craft crescente concentrata nel 11°, 18° e 20° arrondissement e nella petite couronne (Montreuil, Pantin, Saint-Denis). L'Alsazia è raggiungibile da Parigi in meno di due ore di TGV; Strasburgo ha la densità di bierstub e la tradizione di brasserie storiche che giustificano un viaggio dedicato. La mappa mostra tutte e tre le concentrazioni e permette di pianificare itinerari separati per le diverse scene.